Una particolare attenzione va posta data l'azione degli ormoni tiroidei sull'osso in particolari periodi della vita quali: accrescimento, la fase fertile, la menopausa

L'azione molecolare degli ormoni tiroidei sull'osso

Gli ormoni tiroidei, secreti dalle cellule follicolari della tiroide(fig.1 e 3) sono fondamentali per una corretta omeostasi dell'osso, ed in particolare nella fase di accrescimento e nell'età adulata e post menopausa. Alterazioni della funzione tiroidea, possono determinare importanti alterazioni anche all'apparato ossseo scheletrico.

L'ormone tiroideo T3 è essenziale per la corretta ossificazione endocondrale e intramembranosa e gioca un ruolo fondamentale nella crescita lineare e nel mantenimento della massa ossea. In età fetale questi ormoni svolgono un ruolo fondamentale nell'accrescimento scheletrico,sullo sviluppo dei vari organi e del sistema nervoso (Ipotiroidismo in età fetale determina nanismo e cretinismo).Nell'infanzia un deficit di T3 causa un ritardo dello sviluppo scheletrico e un arresto della crescita,un eccesso invece porta ad un'accellerata crescita e formazione ossea.

 

Nell'adulto l'ipertiroidismo(fig.2),che incrementa il rimodellamento osseo,induce uno squilibrio tra formazione e riassorbimento osseo determinando una netta perdita della massa ossea,che incrementa il rischio di fratture patologiche(L'ipertiroidismo non accompagnato da una dieta adeguata mobilita proteine dalle ossa aumentando la calcemia e aumentando il rischio di fratture osteoporotiche).Queste osservazioni cliniche dimostrano l'importanza del T3 nel metabolismo osseo.Anche se il meccanismo molecolare d'azione non è noto,è stato riscontrato un raggio d'azione del T3  sui condrociti,osteoblasti,osteoclasti e sulle isoforme recettoriali dell'ormone tiroideo nello sviluppo scheletrico.Si ritiene considerevole il possibile ruolo del T3 nella sintesi dell'eparan solfato(glicosaminoglicano) e nello sviluppo dell'angiogenesi.

Evidenze sperimentali su topi femmina ipertiroidei mediante densiometria assiale a raggi X(DEXA) hanno determinato un decremento della massa ossea della tibia,femore e vertebre lombari(fig.4).Inoltre è stato anche riscontrato un deterioramento del tessuto osseo trabecolare(fig.5).Quindi gli ormoni tiroidei influenzano il turnover dell'osso favorendo il riassorbimento

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3
Fig. 4
x
Fig. 5

Curiosità storiche:

  • La tiroide come entita’ anatomica  viene individuata nel Rinascimento, dai grandi anatomisti  (Leonardo da Vinci, Andrea Vesalius).
  • Il termine “tiroide”  è stato introdotto per la prima volta nel ‘600 e  viene dal greco “scudo”, perché la cartilagine laringea davanti alla quale si colloca la tiroide ha la forma di uno scudo.
  • 1813: Courtois, Clément e Desormes descrivono la scoperta dello IODIO (dal greco “colorato di viola”), come vapore violetto ottenuto dal trattamento di ceneri di alghe; tale gas veniva poi condensato in cristalli.
  • La tiroxina è stata isolata nel 1914 (C. Kendall)

 

  • Matteo Cantile intervista il dott. Alessandro Marugo - Ottobre 2017

    la Liguria è sul mare: abbiamo comunque bisogno di Iodio

    Youtube Video

  • associazione tra problemi tiroidei e mammari

    Tiroide e seno

    Prof. Dott. Alessandro Marugo

    Recentemente stanno emergendo sempre più lavori scientifici che documentano un’associazione tra problemi tiroidei e mammari.
    In particolare sono stati presentati importanti risultati dal National Cancer Institute americano in occasione del meeting annuale dell’Endocrine Society, la più prestigiosa associazione di endocrinologi al mondo. L’insieme dei dati clinici di pazienti studiate dal 1973 al 2011 (oltre 700 mila donne) suggerisce che le donne affette da carcinoma mammario presentano un rischio di sviluppare carcinoma tiroideo nel 16% contro lo 0,33 della popolazione generale, soprattutto nell’età 40-60 anni con varianti anche più aggressive di CA tiroideo rispetto alle varianti più classiche (papillare e follicolare). Le motivazioni di questa maggiore predisposizione sono da ricercarsi nella radioterapia che molto spesso segue un trattamento chirurgico per carcinoma mammario, la maggiore sorveglianza oncologica a cui sono logicamente sottoposte Pazienti con carcinoma mammario e da un punto di vista strettamente endocrinologico la presenza di recettori per gli ormoni femminili in entrambe le ghiandole.

    continua a leggere su: http://www.stefanospinaci.com/tiroide-e-seno/

    http://www.alessandromarugo.com/index.php/it/patologie/tiroide/tiroide-e-seno

     

…poco sale, ma iodato!


uno slogan classico della Giornata Mondiale della Tiroide.

 

 

    

 

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