Effetti Metabolici dell’ Ipotiroidismo

  • Diminuzione del consumo di ossigeno e della produzione di calore, con riduzione del metabolismo basale
  • Ridotta tolleranza al freddo
  • Frequente aumento di peso, che non e’ tanto dovuto all’aumento dell’adipe, quanto alla imbibizione di glicosoaminoglicani in tutti i tessuti
  • Ateromatosi diffusa

“There was edema of the skin….much serious effusion in the pericardium… the hearth was large….the arteries were everywere thickened, the larger ones atheromatous.”

                        Dr. W. Smith Greenfield, 1878

IPOTIROIDISMO CONCLAMATO: EFFETTI  CARDIOVASCOLARI

  • Disfunzione diastolica: compromissione delle fasi precoci del processo di riempimento diastolico ventricolare
  • Ridotta tolleranza all’esercizio fisico e ridotta funzione cardiaca da sforzo
  • Ipertensione diastolica, con aumento delle resistenze vascolari periferiche
  • Aumento dell’omocisteina e della proteina C reattiva
  • Disfunzione endoteliale con ridotta disponibilita’ ossido nitrico Associata miopatia, con aumento (anche spiccato) CPK.

IPOTIROIDISMO : EFFETTI SUL METABOLISMO LIPIDICO

Prolungata emivita del  colesterolo LDL circolante per diminuito catabolismo :

  • Ridotta attivita’ della proteina di trasferimento degli esteri del colesterolo e della lipasi epatica con riduzione della clearance delle LDL
  • Ridotta espressione del recettore epatico delle LDL

Inoltre, aumento frazione di LDL ossidate e aumento di Lp(a), piu’ aterogene.

Il TRATTAMENTO SOSTITUTIVO dell’IPOTIROIDISMO CONCLAMATO MIGLIORA TUTTI QUESTI PARAMETRI

  • Iniziare con basso dosaggio (12.5-25 μg/die di T4) con aumento molto graduale (12.5-25 μg ogni 4 settimane), specie in presenza di cardiopatia (rischio di peggioramento angina e aritmie)
  • Target: mantenere il TSH tra nella norma (range ottimale 0.5-2.5 μU/ml) 

 

IPOTIROIDISMO SUBCLINICO:

Livelli sierici di TSH superiori alla norma in presenza di FT3 e FT4 normali.

Prevalenza:

  • 4-10 % della popolazione generale
  • 7-26 % della popolazione anziana
  • Piu’ del 75 % dei pazienti con ipotiroidismo subclinico ha TSH compreso tra 5-10 μU/ml
  • Il 50-80 % dei pazienti presenta positivita’ degli anticorpi anti-perossidasi
  • la presenza di gozzo e’ due volte piu’ frequente rispetto alla popolazione generale.

RISCHIO ATEROSCLEROTICO  nell’ IPOTIROIDISMO SUBCLINICO: Studi Epidemiologici

  • Studio di Wickham : non associazione con rischio cardiovascolare (Tunbridge et al, Clin Endocrinol, 1977).
  • Cardiovascular Health Study: non differenze tra eutiroidei e pazienti con ipotiroidismo subclinico (Ladenson, Thyroid, 1994)
  • Studio di Rotterdam: elevata prevalenza di aterosclerosi nei pazienti con ipotiroidismo subclinico e associazione con rischio cardiovascolare (Hak et al, Ann Intern Med, , 2000)
  • Studio di Busselton: correlazione positiva tra TSH/colesterolo totale e LDL; correlazione negativa tra FT4/colesterolo totale e LDL (Walsh, Clin Endocrinol, 2005)

CONCLUSIONI

  • VISTA LA RELAZIONE TRA AUMENTO del COLESTEROLO totale e LDL e l’IPOTIROIDISMO, ANCHE NELLA SUA ESPRESSIONE SUBLINICA,  E’  NECESSARIO UN CONTROLLO di TSH e FT4 in TUTTI I PAZIENTI DISLIPIDEMICI.
  • SE SI RISCONTRA UN IPOTIROIDISMO, GLI ACCERTAMENTI ANDRANNO COMPLETATI CON :
• un ulteriore controllo di conferma dei valori di  FT3, FT4, TSH
• la determinazione degli anticorpi anti-tireoperossidasi
• l’ecografa tiroidea
  •  IL TRATTAMENTO SOSTITUTIVO con L-TIROXINA  DEVE PRECEDERE L’AVVIO A TERAPIA CON STATINE, perche’ puo’ portare, unitamente ad una adeguata educazione alimentare, ad una correzione della dislipidemia. I parametri lipidici andranno ricontrollati a TSH normalizzato.

 

Curiosità storiche:

  • La tiroide come entita’ anatomica  viene individuata nel Rinascimento, dai grandi anatomisti  (Leonardo da Vinci, Andrea Vesalius).
  • Il termine “tiroide”  è stato introdotto per la prima volta nel ‘600 e  viene dal greco “scudo”, perché la cartilagine laringea davanti alla quale si colloca la tiroide ha la forma di uno scudo.
  • 1813: Courtois, Clément e Desormes descrivono la scoperta dello IODIO (dal greco “colorato di viola”), come vapore violetto ottenuto dal trattamento di ceneri di alghe; tale gas veniva poi condensato in cristalli.
  • La tiroxina è stata isolata nel 1914 (C. Kendall)

 

  • Matteo Cantile intervista il dott. Alessandro Marugo - Ottobre 2017

    la Liguria è sul mare: abbiamo comunque bisogno di Iodio

    Youtube Video

  • associazione tra problemi tiroidei e mammari

    Tiroide e seno

    Prof. Dott. Alessandro Marugo

    Recentemente stanno emergendo sempre più lavori scientifici che documentano un’associazione tra problemi tiroidei e mammari.
    In particolare sono stati presentati importanti risultati dal National Cancer Institute americano in occasione del meeting annuale dell’Endocrine Society, la più prestigiosa associazione di endocrinologi al mondo. L’insieme dei dati clinici di pazienti studiate dal 1973 al 2011 (oltre 700 mila donne) suggerisce che le donne affette da carcinoma mammario presentano un rischio di sviluppare carcinoma tiroideo nel 16% contro lo 0,33 della popolazione generale, soprattutto nell’età 40-60 anni con varianti anche più aggressive di CA tiroideo rispetto alle varianti più classiche (papillare e follicolare). Le motivazioni di questa maggiore predisposizione sono da ricercarsi nella radioterapia che molto spesso segue un trattamento chirurgico per carcinoma mammario, la maggiore sorveglianza oncologica a cui sono logicamente sottoposte Pazienti con carcinoma mammario e da un punto di vista strettamente endocrinologico la presenza di recettori per gli ormoni femminili in entrambe le ghiandole.

    continua a leggere su: http://www.stefanospinaci.com/tiroide-e-seno/

    http://www.alessandromarugo.com/index.php/it/patologie/tiroide/tiroide-e-seno

     

…poco sale, ma iodato!


uno slogan classico della Giornata Mondiale della Tiroide.

 

 

    

 

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