Ipotiroidismo

L'ipotiroidismo è la malattia tiroidea più frequente, si caratterizza per una ridotta attività della ghiandola tiroidea con ormoni tiroidei liberi circolanti ridotti e TSH tendente all'aumento.

Può essere primitivo o secondario ad altre malattie o terapie mediche ( Cordarone, interferone, litio...) ; come cause si riconosce in primis la carenza iodica, la tiroidite di Hashimoto, post intervento chirurgico alla tiroide, i difetti dell' ormonogenesi tiroidea e la resistenza agli ormoni tiroidei.

I sintomi principali sono stanchezza, faticabilità, aumento di peso, ritenzione di liquidi, alterazioni mestruali, perdita di capelli, affanno, palpebre gonfie, stitichezza ...ossia tutta una serie di sintomi in cui si ha un rallentamento generalizzato del metabolismo.

I criteri di sospetto, a parte i suddetti sintomi ,sono anche di natura biochimica ossia osservabili dagli esami del sangue quali colesterolo aumentato,aumento di CPK ( miopatia ipotiroidea ), aumento di GOT-GPT , anemia normocromica o microcitica ( scarso assorbimento di ferro ) o anemia macrocitica ( scarso assorbimento vitamina B12 ).

Una volta fatta diagnosi di ipotiroidismo ( con dosaggio di Ft3-Ft4 e TSH ) è necessario eseguire dosaggio di TPO-TGA per escludere come causa la tiroidite di Hashimoto, ed eseguire sempre un ecografia tiroidea in quanto alla ridotta funzione della ghiandola tiroidea si associano molto spesso alterazioni della morfologia tiroidea con la presenza di noduli tiroidei. ( si rimanda al capitolo noduli tiroidei per la loro trattazione ).

A questo punto la terapia và iniziata dando dall'esterno quello che la tiroide non è più in grado di produrre ossia gli ormoni tiroidei ; la terapia sostitutiva si basa sulla somministrazione di L-Tiroxina ( Eutirox, Tirosint ) circa 1,2 / 2 mcg / die pro Kg peso.

Il dosaggio è logicamente variabile da paziente a paziente, a seconda del grado di ipotiroidismo, età, presenza di altre patologie e soprattutto a seconda della causa che ha scatenato l'ipotiroidismo. Negli anziani o cardiopatici gravi si inizia sempre con dosaggi più bassi .

Ricordiamo che nel caso dell'Eutirox  va assunto la mattina a digiuno circa 20-30 minuti prima di colazione, non assumendo a colazione prodotti integrali, calcio o fermenti lattici.

Se si opta invece per la soluzione orale Tirosint si può assumere sublinguale in qualsiasi momento della mattina e si può mangiare già dopo 4-5 minuti.

Gli esami di controllo Ft3-Ft4 e TSH generalmente vanno eseguiti circa 3 mesi dopo l'avvio della cura.

Ricordiamo in ultimo che la mattina degli esami non và assunto il farmaco!

 

Curiosità storiche:

  • La tiroide come entita’ anatomica  viene individuata nel Rinascimento, dai grandi anatomisti  (Leonardo da Vinci, Andrea Vesalius).
  • Il termine “tiroide”  è stato introdotto per la prima volta nel ‘600 e  viene dal greco “scudo”, perché la cartilagine laringea davanti alla quale si colloca la tiroide ha la forma di uno scudo.
  • 1813: Courtois, Clément e Desormes descrivono la scoperta dello IODIO (dal greco “colorato di viola”), come vapore violetto ottenuto dal trattamento di ceneri di alghe; tale gas veniva poi condensato in cristalli.
  • La tiroxina è stata isolata nel 1914 (C. Kendall)

 

  • Matteo Cantile intervista il dott. Alessandro Marugo - Ottobre 2017

    la Liguria è sul mare: abbiamo comunque bisogno di Iodio

    Youtube Video

  • associazione tra problemi tiroidei e mammari

    Tiroide e seno

    Prof. Dott. Alessandro Marugo

    Recentemente stanno emergendo sempre più lavori scientifici che documentano un’associazione tra problemi tiroidei e mammari.
    In particolare sono stati presentati importanti risultati dal National Cancer Institute americano in occasione del meeting annuale dell’Endocrine Society, la più prestigiosa associazione di endocrinologi al mondo. L’insieme dei dati clinici di pazienti studiate dal 1973 al 2011 (oltre 700 mila donne) suggerisce che le donne affette da carcinoma mammario presentano un rischio di sviluppare carcinoma tiroideo nel 16% contro lo 0,33 della popolazione generale, soprattutto nell’età 40-60 anni con varianti anche più aggressive di CA tiroideo rispetto alle varianti più classiche (papillare e follicolare). Le motivazioni di questa maggiore predisposizione sono da ricercarsi nella radioterapia che molto spesso segue un trattamento chirurgico per carcinoma mammario, la maggiore sorveglianza oncologica a cui sono logicamente sottoposte Pazienti con carcinoma mammario e da un punto di vista strettamente endocrinologico la presenza di recettori per gli ormoni femminili in entrambe le ghiandole.

    continua a leggere su: http://www.stefanospinaci.com/tiroide-e-seno/

    http://www.alessandromarugo.com/index.php/it/patologie/tiroide/tiroide-e-seno

     

…poco sale, ma iodato!


uno slogan classico della Giornata Mondiale della Tiroide.

 

 

    

 

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